giovedì 12 luglio 2012

PSICODRAMMA

Io non lo sapevo, ma esiste una roba che si chiama PSICODRAMMA.... 
Cioè... lo sapevo ma non sapevo che cosa fosse, stasera ho partecipato ad un incontro di questo tipo e proverò a far capire di cosa si tratta...

Insomma, c'è questo psicoterapeuta, a quanto sembra amico intimo della mia nutrizionista che tiene questi corsi e mi dice "dai vieni, vedrai che ti farà bene....". Ok. Vado.

Siamo in 4 persone, gruppo ristretto perciò mi va bene. Ognuno si presenta, parla un pò di sé, poi si possono fare domande. Niente commenti. Niente giudizi. Solo domande e poi si ascoltano le risposte senza poter controbattere.... All'inizio mi sento molto limitata, insomma, non conosco queste persone e mi frullano in testa un sacco di pensieri... da un lato penso che non me ne frega niente di essere lì e penso che quelle 2 ore vorrei passarle tra le braccia del mio ragazzo; dall'altro vorrei fare un sacco di domande, ma poi gli altri mi precedono, perciò faccio quello che so far meglio. Sto zitta e ascolto. E ascolto questi raccontare le loro vite, i loro problemi, i loro drammi... così, con una facilità quasi disarmante. Poi tocca a me...

Sono Valentina, ho 30 anni da domenica scorsa. Sono una baby sitter. Sono qui perchè... e scoppio a piangere.... sono qui perchè PIANGO SEMPRE. Perchè non guardo le persone negli occhi quando parlo. Perchè mi blocco quando devo parlare di me. Perchè stare in mezzo alla gente è diventato più facile, sì, ma è sempre abbastanza complicato riuscire a rilassarmi ed essere me stessa... Poi partono le domande... e io le glisso quasi tutte, non amo parlare di me, questo si sa, ma ho bisogno di aiuto... 

La seconda fase consiste in una specie di teatro... ognuno di noi deve pensare ad un episodio particolare e che avrebbe voluto si fosse concluso in modo diverso da com'è andato in realtà, poi la persona scelta deve indicare chi di noi impersona chi, familiari, amici o altre persone implicate nella vicenda che si sta per rappresentare, ( io stasera impersonavo il protagonista, niente male come inizio...) il prescelto, diciamo così, costruisce la scena con l'aiuto di oggetti presenti nella stanza e poi ad uno ad uno interpreta i personaggi e dice le battute e man mano che si va avanti ognuno di noi si sostituisce a lui e ripete a modo suo le battute, improvvisando.... alla fine, il terapeuta fa delle domande e chiede al protagonista di rivolgersi a ognuno di noi come se noi fossimo effettivamente le persone coinvolte nella realtà della scena.... Complicato da spiegare ma molto bello da vedere e mettere in pratica... in fondo si tratta di recitare una parte... Non posso scrivere tutto per rispetto alla privacy di queste persone, comunque è stato molto bello... istruttivo e profondo.

La prossima volta dovrò parlare io... e questo è un pò meno bello...ma ovviamente non mi tiro indietro....


Fine giornata: oggi ho saputo da una mia amica che una ragazza che conosco ha detto al suo futuro marito che non ha alcuna intenzione di sposarlo.
Un'altra mia amica si è fatta dire perchè. 
Quanto sono stronze le donne. Per la cronaca sono molto più amica del futuro marito che della ragazza che se lo deve sposare e ora sono le 3.36 di mattina e mentre scrivo questo post sono su skype con lui che si sta sfogando, ignaro del fatto che in realtà sarei in piedi dalle 5 del mattino di ieri non-stop e che un'oretta, magari vorrei riposare anch'io, per lo meno il cervello, se non il corpo o viceversa, dal momento che tra poco meno di due ore la sveglia ri-suona e così risulterà che non dormo da... 24 ore?!!!?? 

Ah... questi maschi innamorati!

Take Care.
Kiss.
*V*

Nessun commento:

Posta un commento